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La mia spesa per la Pace
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IL PAPA AL CORPO DIPLOMATICO: «LA GUERRA NON RISOLVE I CONFLITTI»12/01/2004
"La guerra non risolve i conflitti tra i
popoli", poiché la "pace autentica e duratura" è il frutto di
"un’azione morale e giuridica" fondata sul "rifiuto
categorico" della violenza e del terrorismo. Lo ha detto oggi,
il Papa, che ricevendo in udienza i membri del corpo diplomatico accreditato
presso la Santa Sede ha inviato a "non rassegnarsi ad accettare
passivamente che la violenza tenga la pace in ostaggio", all’inizio di
un anno in cui "ancora molti popoli sperimentano ogni giorno le
conseguenze delle lotte armate, soffrono la povertà, sono vittime di palesi
ingiustizie o di pandemie difficili da sconfiggere".
Negli "ultimi mesi", secondo il Papa, la pace è stata minacciata "dagli avvenimenti che si sono succeduti in Medio Oriente, che è apparso, ancora una volta, come una regione di contrasti e di guerre". Ricordando "i numerosi passi fatti dalla Santa Sede per evitare il penoso conflitto in Iraq", Giovanni Paolo II ha auspicato che "la comunità internazionale aiuti gli iracheni, sbarazzatisi da un regime che li opprimeva, a riprendere le redini del loro paese, consolidarne la sovranità, determinare democraticamente un sistema politico ed economico conforme alle loro aspirazioni, affinché l’Iraq ridivenga un membro credibile della comunità internazionale". La "non risoluzione del problema israelo-palestinese", è la tesi di fondo del Santo Padre, "continua ad essere un fattore di destabilizzazione permanente per tutta la regione, senza contare le indicibili sofferenze imposte alle popolazioni israeliana e palestinese". Di qui l’appello del Papa: "Solo il rispetto delle legittime aspirazioni degli uni e degli altri, il ritorno al tavolo dei negoziati e l’impegno concreto della comunità internazionale sono in grado di condurre ad un inizio di soluzione", poiché "la scelta delle armi, il ricorso da una parte al terrorismo e, dall’altra, alle rappresaglie, l’umiliazione dell’avversario, la propaganda odiosa, non portano da nessuna parte" "La pace autentica e duratura", ha detto ancora il Papa al corpo diplomatico, "non può ridursi ad un semplice equilibrio tra le forze presenti; è soprattutto il frutto di un’azione morale e giuridica". Altro tema del discorso papale, il "terrorismo internazionale", che "seminando la paura, l’odio ed il fanatismo, disonora qualsiasi causa esso pretenda di servire". "Ogni civiltà degna di questo nome – è il monito del Papa – suppone il rifiuto categorico dei rapporti di violenza. Ecco perché non potremo mai rassegnarci ad accettare passivamente che la violenza tenga la pace in ostaggio". Oggi "più che mai", sostiene Giovanni Paolo II, "è urgente giungere ad una sicurezza collettiva più efficace che doni all’organizzazione delle Nazioni Unite il posto e il ruolo che gli spettano", imparando dalle "lezioni del passato lontano e recente" e partendo dalla "certezza" che "la guerra non risolve mai i conflitti tra i popoli". |
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