La

mia

spesa

per

la

Pace

New York, 23 Settembre 2003

 

Dal discorso del Segretario generale dell’ONU, Kofi Annan, pronunciato in apertura del dibattito della 58° Assemblea generale dell'ONU.

Dal momento in cui questa Organizzazione [l'ONU, n.d.t] fu fondata,  gli Stati hanno generalmente cercato di affrontare le minacce alla Pace attraverso il contenimento e la deterrenza, con un sistema basato sulla sicurezza collettiva e sulla Carta delle Nazioni Unite.

L'articolo 51 della Carta prescrive che tutti gli Stati, se attaccati, hanno il diritto all'autodifesa. Ma sino ad ora è stato ritenuto che quando gli Stati vanno oltre questa fattispecie, e decidono di usare la forza per occuparsi delle maggiori minacce alla Pace e alla sicurezza internazionale, essi hanno bisogno della legittimazione fornita dalla Nazioni Unite.

Ora, qualcuno dice che questo accordo non è più sostenibile, perché un "Attacco armato" mediante sistemi di distruzione di massa potrebbe essere lanciato in ogni momento, senza preavviso, o da gruppi clandestini.

Piuttosto che attendere che questo accada, si argomenta, gli Stati hanno il diritto e l'obbligo di usare la forza preventivamente, anche sul territorio di altri Stati, e anche quando i sistemi d'arma che potrebbero essere usati sono ancora in fase di sviluppo.

In accordo a questa argomentazione, gli Stati non sono obbligati ad aspettare che si sia un accordo all'interno del Consiglio di sicurezza. Invece, essi si riservano il diritto di agire unilateralmente, o in una coalizione ad hoc.

Questa logica rappresenta una sfida fondamentale ai principi su cui, sebbene in maniera imperfetta, la Pace e la stabilità del mondo si sono mantenute negli ultimi 58 anni.

La mia preoccupazione è che, se questa pratica fosse adottata, potrebbe creare dei precedenti che porterebbero ad una proliferazione dell'uso illegittimo e unilaterale della forza, con o senza giustificazione.

Le Nazioni Unite non sono uno strumento perfetto, ma sono uno strumento prezioso. Io vi sollecito a cercare un accordo sulle strade per migliorarlo, ma soprattutto per utilizzarlo per le finalità previste dai sui fondatori – [cita il preambolo della Carta delle Nazioni Unite, n.d.t.] per salvare le future generazioni dal flagello della guerra, per riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell'uomo, per ristabilire le condizioni fondamentali per la giustizia e il rispetto della legge, e per promuovere il progresso sociale ed un più elevato tenore di vita in una più ampia libertà.

Il mondo può essere cambiato, Eccellenze, ma quegli obiettivi sono più validi ed urgenti che mai. Noi dobbiamo tenerli fermamente tra i nostri obiettivi.

Grazie molte.