La

mia

spesa

per

la

Pace

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12/7/2005

Ricevono questo comunicato 1120 persone in tutta Italia.
Hanno aderito alla Campagna 2704 persone di 469 Comuni e 72 gruppi di sostegno locale.

CHI COMPRA VOTA
Votate ogni volta che fate la spesa,
ogni volta che schiacciate il telecomando,
ogni volta che andate in banca
sono voti che date al sistema.

(Alex Zanotelli, missionario)

Carissimo/a aderente,

come probabilmente saprai, il prossimo 11 settembre si terrà l'edizione 2005 della storica Marcia per la Pace Perugia-Assisi.

L'appello ufficiale della marcia (consultabile qui) in molti punti condanna l'idea di guerra preventiva, sostenendo che:

La guerra, l’uso della forza militare è tornata al centro delle relazioni internazionali. Sebbene in tutto il mondo si stia affermando l’idea della sicurezza umana, continuano ad imporsi dottrine militariste di sicurezza nazionale. E’ ricominciata la corsa al riarmo e con essa sono in continuo rialzo le spese militari. Si moltiplicano gli atti di terrorismo seminando angoscia e disperazione. Allo stesso tempo la cosiddetta “guerra al terrorismo” produce nuovi conflitti, orrori e violazioni dei diritti umani... 

Ci sarebbe bisogno dell’Onu ma l’Onu è sotto attacco, sempre più indebolita, delegittimata e marginalizzata. I suoi poteri, le sue risorse e le sue funzioni sono stati drammaticamente ridotti. L’unilateralismo dei più forti e un’incontrollata globalizzazione stanno mettendo da parte la sola “casa comune” dell’umanità.... 

Alcuni, addirittura, stanno palesemente tentando di imporre all’Onu la dottrina della guerra preventiva.  

Milioni di persone e migliaia di organizzazioni della società civile ed enti locali sono impegnati in tutto il mondo per denunciare, arrestare e invertire questi processi. Nonostante la sordità e l’opposizione di molti governi e poteri economici, le loro lotte e il loro costante lavoro quotidiano stanno costruendo un argine al disordine internazionale, favorendo l’incontro di civiltà, gettando le basi di una nuova cittadinanza planetaria, promuovendo un’economia di giustizia e la democrazia, difendendo  i diritti umani, i beni comuni e l’ambiente...

La guerra è proibita dalla Carta delle Nazioni Unite, dal diritto internazionale, dalla morale e, alla luce della storia drammatica degli ultimi anni, anche da un sano realismo. La guerra non ha senso perché è ormai chiaro che anche una guerra vinta non chiude il conflitto che voleva risolvere: lo riapre in forme ogni volta più terribili. Nessuna delle guerre intraprese dalla fine della guerra fredda, con le più diverse motivazioni, può dirsi conclusa. La puoi chiamare come vuoi, giusta, umanitaria, preventiva, inevitabile: il risultato non cambia. La guerra non risolve i problemi: li complica. La difesa dei diritti umani, delle persone e dei popoli, che ci viene fatto obbligo di esercitare richiede ben altri strumenti, tempi e modalità. Nessuno può permettersi di usarla strumentalmente per i propri interessi.

Per questi motivi la campagna "La mia spesa per la Pace" ti invita a partecipare il prossimo 11 settembre alla Marcia per la Pace Perugia - Assisi, indossando una maglietta bianca. 
Insieme creeremo la fascia bianca vivente più lunga del mondo. 
Una fascia bianca (simbolo dell’impegno mondiale contro la povertà) con un messaggio chiaro: 
mettiamo al bando la miseria e la guerra. 
Riprendiamoci l’Onu. 
Io voglio. Tu vuoi. Noi possiamo.

Pensiamo globalmente - Agiamo localmente

Ti ringraziamo e ti invitiamo a fare il passaparola.
Alla prossima.
 

Campagna "La mia spesa per la Pace"

 

Diventa il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
(Mohandas Karamchand Gandhi)
 

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