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La mia spesa per la Pace
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29/1/2006
Ricevono
questo comunicato 1417
persone in tutta
Italia.
Hanno
aderito alla Campagna
3114
persone di
589
e
103
gruppi di sostegno locale.
CHI
COMPRA VOTA Per l'8 marzo 2006"Le donne dicono NO alla guerra!"Obiettivo 100.000 adesioni all'appello entro l'8 marzo 2006 Carissimo/a aderente, La campagna "La mia spesa per la Pace" ti invita ad aderire a "Women Say No To War!", appello lanciato dall'associazione di donne statunitensi CODEPINK per la Pace in Irak. Dall'inizio dell'anno all'8 Marzo, Giorno Internazionale della Donna, saranno raccolte 100.000 firme in tutto il mondo. L'8 Marzo le firme saranno consegnate alle ambasciate, ai consolati, agli uffici federali statunitensi, in tutto il mondo. Sul sito della campagna "La mia spesa per la Pace" sarà pubblicato giornalmente l'andamento delle adesioni che ad oggi sono quasi 30.000! Non perdere l'occasione per far sentire la tua voce, firma anche tu l'Appello oggi stesso all'indirizzo www.womensaynotowar.org e fallo conoscere a tutte le tue amiche e i tuoi amici. Trovi sotto il testo completo dell'Appello "Le donne dicono NO alla guerra!". Ti ringraziamo e ti invitiamo a fare il passaparola. Alla prossima.
Diventa
il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo
(Mohandas Karamchand Gandhi) Vedi gli altri comunicati della Campagna ... Campagna "La mia spesa per la Pace"
info@lamiaspesaperlapace.it
www.lamiaspesaperlapace.it Tel. e fax 029024617 Appello delle Donne per la Pace(Lanciato da Codepink in occasione dell'8 marzo 2006 - www.womensaynotowar.org) Le donne dicono NO alla guerra!Noi, donne staunitensi, irachene e del mondo intero, non possiamo piú sopportare questa insulsa Guerra in Irak e i crudeli attacchi ai civili che si compiono intorno al mondo. Abbiamo già sepolto troppi cari. Abbiamo già visto troppe esistenze dilaniate da ferite fisiche e psicologiche. Abbiamo assistito con orrore all'utilizzo smisurato delle nostre preziose risorse per scopi militari, mentre quelle destinate ai bisogni delle nostre famiglie, come la protezione, l'educazione, il cibo e la salute, restano inadeguate. Non possiamo più sopportare di vivere in costante paura e violenza, osservando il crescere di questo cancro di odio e intolleranza che si infiltra nelle nostre case. Questo non é il mondo che vogliamo, né per noi, né per i nostri figli. Con il fuoco nei nostri ventri e amore nei nostri cuori, noi donne cresciamo e ci uniamo oltre i confini per chiedere la fine di questo massacro e distruzione. Abbiamo osservato come l'occupazione straniera dell'Irak abbia infiammato un movimento armato di contrasto, dando inizio ad una spirale di violenze. Siamo convinte sia giunto il momento di passare da un modello militare ad uno di risoluzione del conflitto, che rispetti i seguenti principi:
Per incrementare questo processo di pace stiamo creando un massiccio movimento di donne attraverso le generazioni, le razze, le etnie, le religioni, le frontiere e le ideologie politiche. Insieme faremo pressione sui nostri governi, sulle Nazioni Unite, sulla Lega Araba, sui Vincitori del Premio Nobel per la Pace, sui capi religiosi e di altre comunità internazionali, per spingerli a favorire una soluzione politica del conflitto. In questa epoca di fondamentalismi divergenti, richiamiamo i leader mondiali ad unirsi a noi nella diffusione dei valori fondamentali di amore per la famiglia umana e per il nostro prezioso pianeta. |
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