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La mia spesa per la Pace
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A tutti i mezzi di informazione locali.
22/12/2003 - Comunicato stampa
Breve rapporto su "La
mia spesa per la Pace"
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Le
adesioni raccolte sono oltre 1650 ·
La
suddivisione delle adesioni per Comune è la seguente (situazione al 17
dicembre):
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I gruppi
che sostengono la Campagna sono ad oggi 27 ·
Gli
accessi al sito www.lamiaspesaperlapace.it
sono in crescita e abbastanza numerosi (15-20 accessi/giorno):
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Abbiamo
avuto il permesso del gruppo musicale "La famiglia Rossi" di
utilizzare la loro canzone "Come mi spendo (canzone dei Lillipuziani)" ·
18
sono i siti che hanno il link al sito della Campagna (tra questi Peacelink,
Unimondo e CGIL Lombarda) ·
All'inizio
di agosto è uscito un articolo sulla Campagna su l'Unità on line ·
Sono
stati organizzati circa 60 banchetti per la promozione della Campagna e
la raccolta adesioni ·
E'
operativa una mailing list di persone aderenti che contiene circa 550
indirizzi e-mail ·
Sono
state fatti due interventi in trasmissioni radiofoniche (Radio Popolare di
Milano): un intero “Microfono aperto” il 10 novembre e un intervista ad
“Aragosta” del 7 dicembre. Al microfono aperto partecipa telefonicamente
anche padre Alex Zanotelli (si veda sotto) ·
La
dimensione locale è innovativa e ha avuto grande successo: il sito della
campagna nazionale (che ha due mesi di vantaggio) ha raccolto 422 adesioni
individuali e 24 di enti/associazioni ·
Ci sono
state adesioni da tutta Italia e anche dagli USA, dalla Costa d'Avorio e dalla
Francia.
Rete contro la guerra dell'Ovest milanese
Intervista del 10 novembre 2003 nell'abito di un
"Microfono aperto" di Radio Popolare su "La mia spesa per la Pace" L. Abrosio: Padre Alex Zanotelli Buongiorno! A. Zanotelli: Buongiorno! L. Abrosio: Allora Siamo in diretta su Radio Popolare, stiamo parlando del consumo critico, campagne di boicottaggio a determinati prodotti e azioni di consumo critico con il commercio equo. Siamo partiti dal caso di una campagna che è partita qui, vicino a Milano, sul territorio di Magenta. Lei è un po' l'ispiratore del Commercio equo e del consumo critico in Italia… Io le chiedo: "Quale è il senso politico del consumo critico?" A. Zanotelli: Io penso che hai ragione a parlare di "senso politico", penso che l'importanza di questi gesti non è tanto in quanto si può ottenere concretamente, qualcosa si ottiene, ma il senso politico è prima di tutto che sono gesti che aiutano la gente a capire che si può fare qualcosa, secondo li aiuta a capire come funzionano i meccanismi perversi, diciamo, di questo sistema, e che si possono avere anche delle forme alternative di commerciare o altro. Per cui si tratta effettivamente non di soluzioni come tali, ma di strumenti importanti, politici, per coscientizzare la gente. E' come sulle botteghe del commercio equo e solidale: non è tanto in quanto vendiamo sempre di più che risolveremo i problemi del Sud del Mondo, ma in tanto quanto rimangono strumenti politici per coscientizzare, per riaggregare gente per portare avanti questo movimento di resistenza alla base. L. Abrosio: Non crede però che sia anche necessario mandare un segnale tangibile alle multinazionali, ai grandi produttori e ai grandi distributori, oltre che fare questa azione di crescita di coscienza? A. Zanotelli: Esatto! E questo chiaramente lo si può fare. Noi abbiamo fatto ad esempio un boicottaggio, due anni fa, contro la Del Monte Kenya e abbiamo chiesto all'Italia, agli italiani, di boicottare i prodotti della Del Monte Kenya. Lo hanno fatto. La Del Monte ha perso un 30-40% del mercato e a Nairobi 6000 operai hanno incominciato ad essere trattati meglio. Cioè: queste operazioni sono, non solo significative, ma funzionano! Funzionano però se diventano azioni non tanto personali, ma azioni collettive. La bellezza di quello che sta avvenendo lì vicino a Milano è il fatto che così tanta gente incominci a mettersi insieme. Io sto continuando a dire: ma perché per esempio Parrocchie, durante la Quaresima, non dicono a tutti, boicottiamo il tal prodotto (però scrivendo alla multinazionale, scrivendo ai centri commerciali, scrivendo ai giornali) che questa campagna è in atto. Sono queste campagne collettive che hanno un enorme peso sulle multinazionali. L. Abrosio: La ringrazio Padre Zanotelli e la saluto. A. Zanotelli: Grazie e arrivederci a voi! Ciao! [Torna alla pagina dei comunicati]
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