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La mia spesa per la Pace
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Intervista del 10 novembre 2003 nell'abito di un "Microfono aperto" di Radio Popolare su "La mia spesa per la Pace" L. Abrosio: Padre Alex Zanotelli Buongiorno! A. Zanotelli: Buongiorno! L. Abrosio: Allora Siamo in diretta su Radio Popolare, stiamo parlando del consumo critico, campagne di boicottaggio a determinati prodotti e azioni di consumo critico con il commercio equo. Siamo partiti dal caso di una campagna che è partita qui, vicino a Milano, sul territorio di Magenta. Lei è un po' l'ispiratore del Commercio equo e del consumo critico in Italia… Allora io le chiedo: "Quale è il senso politico del consumo critico?" A. Zanotelli: Io penso che hai ragione a parlare di "senso politico", penso che l'importanza di questi gesti non è tanto in quanto si può ottenere concretamente, qualcosa si ottiene, ma il senso politico è prima di tutto che sono gesti che aiutano prima di tutto la gente a capire che si può fare qualcosa, secondo li aiuta a capire come funzionano i meccanismi perversi, diciamo, di questo sistema, e che si possono avere anche delle forme alternative di commerciare o altro. Per cui si tratta effettivamente non di soluzioni come tali, ma di strumenti importanti, politici, per coscientizzare la gente. E' come sulle botteghe del commercio equo e solidale: non è tanto in quanto vendiamo sempre di più che risolveremo i problemi del Sud del Mondo, ma in tanto quanto rimangono strumenti politici per coscientizzare, per riaggregare gente, per portare avanti questo movimento di resistenza alla base. L. Abrosio: Non crede però che sia anche necessario mandare un segnale tangibile alle multinazionali, ai grandi produttori e ai grandi distributori, oltre che fare questa azione di crescita di coscienza? A. Zanotelli: Esatto! E questo chiaramente lo si può fare. Noi abbiamo fatto ad esempio un boicottaggio, due anni fa, contro la Del Monte Kenya e abbiamo chiesto all'Italia, agli italiani, di boicottare i prodotti della Del Monte Kenya. Lo hanno fatto. La Del Monte ha perso un 30-40% del proprio mercato e a Nairobi 6000 operai hanno incominciato ad essere trattati meglio. Cioè: queste operazioni sono, non solo significative, ma funzionano! Funzionano però se diventano azioni non tanto personali, ma azioni collettive. La bellezza di quello che sta avvenendo lì vicino a Milano è il fatto che così tanta gente incominci a mettersi insieme. Io ho continuato a dire: ma perché per esempio Parrocchie, durante la Quaresima, non dicono a tutti, boicottiamo il tal prodotto (però scrivendo alla multinazionale, scrivendo ai centri commerciali, scrivendo ai giornali) che questa campagna è in atto. Sono queste campagne collettive che hanno un enorme peso sulle multinazionali. L. Abrosio: La ringrazio Padre Zanotelli, buongiorno. A. Zanotelli: Grazie e arrivederci a voi! Ciao! |
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